Vite alla deriva

ottobre 2, 2014 § Lascia un commento

Mohammed, 22 anni, proveniente da Damasco (Siria), ha raccontato ad Amnesty International: “Quando abbiamo lasciato la Libia, eravamo 400 adulti e circa 100 bambini. Abbiamo dovuto raggiungere a remi l’imbarcazione più grande. All’inizio non riuscivo a vederla, poi quando l’ho notata ho visto che era in cattive condizioni. Non volevo salire, ma lo scafista mi ha minacciato con una pistola. Ci sono volute due ore per far salire tutti. Poi, alle 2 di notte, ho sentito degli spari. Un’altra imbarcazione con uomini armati a bordo ci si è messa davanti. Hanno cercato di fermarci per circa quattro ore. Sparavano da ogni direzione. All’alba, se ne sono andati. La nostra barca, danneggiata, stava affondando. Abbiamo gettato in mare tutte le nostre cose, compresi i salvagente: volevamo vivere!”.
Amnesty International – “Vite alla deriva: rifugiati e migranti in pericolo nel Mediterraneo centrale”, 30 settembre 2014

Persone morte
Dal 1988 al 15 settembre 2014, si stima che 21.344 persone siano annegate nel Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere l’Europa. Nel 2011 il numero dei morti è stato di circa 1500, nel 2012 di circa 500, nel 2013 di oltre 600.

Dal 1° gennaio al 15 settembre 2014, sono annegate oltre 2500 persone, più di 2200 delle quali dal mese di giugno. Quasi il due per cento delle persone che hanno intrapreso un viaggio nel Mediterraneo nel 2014 è annegato.

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