Per una deambulanza libera

marzo 27, 2013 § Lascia un commento

Un traffico dominatore ci  ha tolto il diritto a camminare e pedalare liberaMENTE, vagabondando tra pensieri, sognando. Senza temere di venire travolti da una scheggia impazzita che corre  sulla strada del lavoro e che ti vedono, pedone e ciclista, come un ostacolo sulla corsa verso l’orario e la sottomissione volontaria, o di finire schiacciato tra tram bus turistici e non e motorini individualisti. Accelerando, proprio sulle strisce o facendo finta di non vederti. Bisogna riconquistare il diritto al camminare, al pedalare, riconquistare quelle linee bianche che dicono di un possibile passaggio di un istante, (re)invadere le strisce da gruppi di cittadini, che camminano lentamente lentissimamente, gruppi di ciclisti, poeti e e sognatori, per ribellarsi e dire la nostra identità umana, rieducando quegli automobilisti pazzi che seminano l’impossibile stare insieme.

Propongo la deambulanza poetica, come via di riconquista del spazio, che è nostro, della strada, che è nostra, e del diritto inalienabile a camminare pedalare spensierato. Trasognando.

Quanto ci costa in termine di fantasia, di creatività, di comunità, di allegria, di condivisione, quanto ci costa in termine di autonomia e di  crescita dei bambini, non liberi verso la scuola, ma accompagnati in macchine da genitori preoccupati? quanto ci costa in termine di bene comune, quel traffico mortale? Riprendiamoci la strada.

Occupy le strisce!!!!

@Libera Deambulanza

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