Pina, la danza umana

ottobre 18, 2011 § Lascia un commento

 Si può filmare un corpo che balla? Si può afferrare, con le immagini, quel movimento così irrazionale, che permette all’essere umano di esprimersi senza parole ? Come quella donna rossa che corre verso un uomo, poi sfugge, viene rincorsa, fugge ancora. O quell’altra che si «tuffa» nelle braccia di lui come si farebbe in un mare, per dire del «lasciarsi andare». Eterna danza uomo donna del desiderio della fuga e della speranza. La coreografa Pina Bausch ha dato una forma, col suo Tanztheater, alle emozioni umane.

Nel nuovo film di Wim Wenders, semplicemente «Pina», primo film sulla danza in 3D, tutto lo splendore della sua arte unica esplode sullo schermo. Wenders esplora un territorio vergine, filmando la fisicità totale dei corpi in movimento. Inventandosi la genialità di usare la cinepresa 3D (e l’arte di Alain Derobe), direttamente sul palcoscenico per dare profondità allo spazio, ma anche in mezzo e sulla pelle dei ballerini, come se la camera ballasse letteralmente con loro. Ma soprattutto sceglie di reinserire la danza nella realtà, nella natura. I ballerini della compagnia del Tanztheater di Wuppertal si muovono in scenari originali di foreste fiumi e scavi o in nordici paesaggi urbani, sotto o dentro tram sospesi, in una fabbrica o una piscina pubblica. Perché la danza non è solo dei teatri elitari, è ovunque, quotidiana. In noi.

La danza di Pina è quella nuova arte visionaria che, rifiutando la rigidità del classico, combina insolitamente danza e teatro (una ricerca talmente radicale che non fu capita ai suoi albori, ma che poi la consacrò come coreografa di fama mondiale); per confrontarsi all’essere umano totale e parlare così profondamente a tutti noi. Delle nostre passioni ed emozioni, della rabbia e della vecchiaia, a volte con lucida ironia, quasi sull’orlo dell’assurdo. Quadri di Magritte in movimento nel suo minimalista « Caffè Muller » del 1978, interamente ballato da Pina ad occhi chiusi. Soprende come nel suo percorso creativo, la Bausch abbia esplorato e capito le dinamiche invisibili della psiche. Nel «Sacre du Printemps» (1975) mette in scena l’esplosione nata dall’incontro uomo donna, lei gli fa dono della sua vitalità rossa, e tutti, in una specie di arcaica guerra fra sessi su terra battuta, scandiscono la danza frenetica dell’invidia. O la gioia in « Vollmond » (2006), in uno scenario argenteo onirico, donne e uomini ballano la leggiadria dell’amore tra rocce primarie tempeste e pioggia che bagna tutti e fa risplendere i corpi. Poesia Pina.

Con il suo metodo di lavoro delle «domande e risposte», la Bausch chiedeva ai suoi danzatori di rispondere a un tema con un abbozzo di movimento. Dai loro gesti improvvisati costruiva intere e sapienti pièces che, destrutturando il balletto, ne preservavano la tensione drammatica, a volte selvaggia. Dopo la morte improvvisa di Pina, il 3 giugno 2009, a qualche giorno dalle riprese, Wenders ha fatto suo il «metodo» della coreografa e chiesto ai ballerini della sua compagnia di ballare un ricordo personale di Pina. Sono nati straordinari «assoli» di una donna depressa che si tira su per i capelli o del ballo primitivo di un uomo giunto in cima alla montagna.

Pina ha inventato un linguaggio nuovo. Espressività totale di braccia e piedi, salti di leggerezza assoluta, tecnica perfetta. Danza ma anche teatro, sceneggiature, pianti e parole. Un nuovo vocabolario aperto e globale che fa capire che «abitare» il corpo è anche un fatto mentale ed esprimersi con la danza rende più umani. Se l’umanità tutta ballasse di più, ci sarebbero sicuramente meno guerre e conflitti. Vedere questo capolavoro è un po’ riscoprire una danza interna, universale. Come diceva Pina stessa « Balliamo, balliamo, altrimenti siamo perduti ».

16oct11 @Agenzia Radicale

Annunci

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Pina, la danza umana su FLOREMY.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: