di “nomadi” e “clandestini”

marzo 24, 2011 § Lascia un commento

Dopo aver rinchiuso negli ultimi anni profughi, spostati come se fossero pacchi postali, il C.A.R.A (Centro di accoglienza per richiedenti asilo) di Castelnuovo di Porto rinchiuderà i mille rom sgomberati dai campi della capitale. Cioè cittadini italiani, alcuni da generazioni, verrano rinchiusi in già inaccettabili campi (per migranti). Orribile paradosso che i nomadi debbano finire rinchiusi nei Cara, in questo Paese malato. Ma gli zingari rinchiusi in campi, con intorno filo spinato, non ricorda niente a nessuno di questi tempi.

Maroni dopo aver annunciato accoglienza ai migranti maghrebini che sfuggono alla guerra, ieri ha detto che i migranti sbarcati a Lampedusa “sono clandestini, non rifugiati o profughi”, dunque ” si procederà al rimpatrio come avviene con tutti i clandestini”. Ma Maroni ci spieghi come fa un essere umano appena sbarcato, dopo una traversata rischiosa a volte mortale nel mare, ad essere già un “clandestino”? La “clandestinità” te la becchi quando metti il piede in terra italiana? o per Maroni i profughi, le donne e bambini, che s’imbarcano di notte sui gommoni, alle spalle armi che sparano, dovrebbero arrivare con i documenti in regola? Forse uno avrebbe dovuto avanzare domanda d’asilo dal gommone! Respingimenti e rimpatri in tempi di guerra. Negazione del diritto d’asilo. Barbarie nostra.

Retorica sempre più xenofoba e confusa. E più é confusa, più “funziona”. Dichiarazione delirante su un “assalto”, uno “tsunami di migranti”, si confonde allegramente “migranti”, “clandestini” e “richiedenti asilo”, si annega volontariamente il significato delle parole. Lo si fa dimenticare per impedire ogni germoglio di ribellione verso questa anacronistica e pericolosa paranoia di un'”invasione migrante”. Intanto i muri della capitale, sono invasi di manifesti nel migliore stile fascista; in particolare quello della Destra Sociale che recita “Guerra libica: alla Francia il petrolio, all’Italia i clandestini”. Propaganda su un improbabile “assedio”, istigazione alla violenza e all’odio.

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