politica e confusione sull’ essere umano

marzo 29, 2009 § Lascia un commento

Ieri all’ occasione di un dibattito seguendo la proiezione del film “Il soffio della terra” di Stefano Russo – un bellissimo film, da vedere!- che innesca una riflessione sul fine vita, di nuovo sono stata orrificata di vedere l’ assenza di un’ idea chiara su che cos’ è una vita umana. La questione non suscita dibattito ma invece svela l’ immensa confusione da una politica culturamente e storicamente collusa con il cristianesimo che “vuole imporre l’ idea di vita umana dove c’ è morte del pensiero”, come scriveva Massimo Fagioli sul numero di Left del 13 febbraio scorso. Allorchè come da teorizzato da quarant’anni dal psichiatria romano, la vita umana nasce con il pensiero. E’  la capacità di immaginare che rende la vita umana.

Invece questa politica vorrebbe imporre un’ idea di umanità senza identità umana. Una non umanità.

Le mie recensione al film interviste e al regista del film, che pure essendo cattolico si dichiara in favore dell’ idea di mettere fine alla propria vita quando non si è più in grado di viverla in modo decente e umano, sono apparse sul sito del film http://www.ilsoffiodellaterra.it/ e su http://www.womeninthecity.articolo21.com/it/sezioni.php?sezID=6

uomini

marzo 10, 2009 § Lascia un commento

Due tipi di “cittadini”si delineano lentamente per le strade del Paese.

 Questi uomini dagli occhi irrequieti, angosciati di fame e di sopravvivenza che sembrano vedere il mondo… a sopravvivenza. Una “lettura” del mondo fatta di letto, tetto, cibo. Con il camminare frettoloso di chi non sa cosa mangiare per tenersi in piedi, di chi non sa dove andare a dormire nella notte che cade; quelli che cercano un materasso, un angolo più riparato. Una tana. Quelli dagli occhi angosciati, sbarcati di notte, sulle nostre spiagge buie.

Quelli che sfuggono il contatto dei tuoi occhi nutriti e caldi, al caldo della tua vita perbene.

 E noi, uomini benestanti che camminano liberi – dai bisogni – che hanno tempo di sognare le loro esigenze e la lora vita.

 La frattura si costruisce ogni giorno più insormontabile. Tra uomini che possono avere la libertà di sognare e uomini derubati dai loro sogni. Ridotti ai meri “bisogni”.

 Sì c’è una differenza e non riguarda nazionalità, etnia e origine. E’ tra uomini “bisogni”. E uomini “sogni”.

 Forse è proprio questa differenza inaccettabile che la sinistra dovrebbe pensare a colmare. E impegnarsi d’urgenza perché tutti possano avere esigenze. Essere liberi di sognare.

 

 

 

 

 

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